Venerdì: libri per genere

Buon pomeriggio, laboratorianti!

Oggi parliamo di libri da leggere per capire i generi.



Su consiglio di Alessandra che chiedeva che libri sarebbe il caso di leggere per capire come dovrebbe essere scritta l’autofiction ho pensato di citare libri per altri tre generi: fantasy, romance e gialli. Sono i più quotati e quindi quelli con i quali vi ritroverete a lavorare di più. Fermo restando che ogni romanzo è a sé, allo stesso tempo ogni storia ha dei pattern e delle strutture da rispettare.


Autofiction

Dunque, la nostra vita romanzata. Non si tratta di un’autobiografia, né di una storia di finzione. L’autofiction (termine definito dalla teoria del romanzo negli anni Settanta) è la scrittura della vita o di un periodo di vita romanzato; quindi, con eventi al 90% reali ma resi in forma di narrazione. Letteralmente “finzione di sé”.

I titoli consigliati sono: Una donna di Ennie Ernaux (racconta la vita della madre attraverso gli occhi della figlia, i suoi), le opere di Carrère (qui siamo a livelli spaziali, eh) e mi viene in mente Borgo Sud (finalista allo Strega dello scorso anno) di Donatella di Pietrantonio ma anche Due vite di Emanuele Trevi è autofiction. Le opere di Natalia Ginzuburg (Lessico famigliare su tutte) lo sono. Ora, è chiaro, ripeto, che questi sono esempi alti, ma si parte da qui per avere dei buoni testi. Ecco, lo devo dire: NON prendete in considerazione le recenti uscite, come ad esempio il titolo di Camilla Boniardi che, purtroppo, non è un esempio ottimale di autofiction, né di narrativa.

Sull’autofiction, due o tre anni fa ho letto velocemente questo titolo (QUI) e ricordo ne avessi tratto informazioni interessanti.


Fantasy

Ci sono una marea di sottocategorie. Urban, storico, classico, epico eccetera. Ma ci sono anche dei classici del fantasy. Non vi sorprenderò (spero) con titoli mai sentiti, perché si parte dalle basi, e dovrete leggere: Il signore degli anelli e Harry Potter. Le cronache di Narnia, Le cronache del giaccio e del fuoco e la saga di Queste oscure materie. Poi ci sono L’accademia dei vampiri (di Richelle Mead) e la tetralogia di I guardiani della notte di Sergej Vasilievič Luk’janenko. La saga della torre nera di Stephen King, anche. E poi c’è la letteratura fantastica per bambini e ragazzi. Percy Jackson, Fairy Oak, Peter Pan, La storia infinita (se non avete avuto l’occasione di leggerli da bambine ve li consiglio davvero).


Romance

Sui romance c’è un mondo sconfinato, ma davvero sconfinato di sottogeneri e autori e autrici. In Italia abbiamo gli stracitati Sveva Casati Modigliani (che sono due, eh, a scrivere: marito e moglie), ma ci sono tantissimi autor*: Danielle Steel e Rosamunde Pilcher su tutt*. Negli ultimi anni, affermatissima Felicia Kingsley (pseudonimo di Serena Artioli).

Fate un giro nella classifica bestseller di Amazon per capire l’andamento!


Giallo

Okay, al di là di Camilleri, Agatha Christie e Donato Carrisi c’è un mondo, lo giuro. C’è Arsenio Lupin (tornato in voga dopo la serie tv Netflix – prima stagione molto carina, la seconda non mi è piaciuta). Poi c’è Hannibal di Thomas Harris (bellissimo) e Simenon, ovviamente (Il pazzo di Bergerac a livello di struttura è ottimo da studiare). L’intramontabile Cortesie per gli ospiti di Ian McEwan (e leggete anche Espiazione che non è un giallo ma quasi) e poi Occhio nel buio di Barbara Vine ma anche Presunto innocente di Scott Turow.


Insomma, un bel po’ di letture! Se vi interessano, ci sono più di 300 libri consigliati sul blog, partite da QUI.


Ecco, spero vi siano utili.

Magari la prossima settimana vi consiglierò su altri generi, poi ne parliamo.


A domani mattina con la lezione (il link partirà sempre al solito orario, tra le 9:00 e le 9:20)


Un abbraccio!

Gloria