Venerdì: libri da non dimenticare

Buonasera, laboratorianti!


Oggi parleremo di libri dimenticati, ma prima un chiarimento:

domani (19/03) è l’ultima lezione di gruppo e la penultima generale. Domani concluderemo l’editing e parleremo di personaggi e di preventivi.


La prossima settimana riceverete l’attestato di partecipazione e vi contatterò per fissare le lezioni singole; inoltre, ci sarà un ultimo articolo lunedì per ringraziarvi di questo percorso. A lezione vi darò tutti i dettagli.


Qui sotto, una lista di libri che “ci siamo dimenticate” troppo presto, ovvero quei libri di fiction che, secondo me, meritano di essere riscoperti.


Il profumo di Patrick Suskind da cui hanno tratto anche un film bellissimo del 2006 – è un romanzo con una scrittura magnetica, uno stile supremo che ancora fatico a ritrovare. Lo vorrei rileggere quest’anno, o magari ascoltarlo in audio.


La vita materiale di Marguerite Duras che non è più in stampa e di quale nascondo gelosamente una copia della biblioteca di casa. Grande narrazione della vita quotidiana.


Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo, sempre citato per l’editing lungo vent’anni e mai riletto. D’obbligo, direi, per capire perché Mondadori l’abbia accettato con un ritardo così esorbitante.


Il tamburo di latta, di Gunter Grass; la storia di un manicomio e delle manie che ci perseguitano. Ricordo di averlo letto al liceo, devo andarlo a ripescare, m’era piaciuto parecchio! Trainspotting di Irvine Welsh, tutti conoscono il film ma del libro si parla pochissimo: eppure, vi assicuro, è qualcosa che vi rimane dentro.


Domani, come sempre, riceverete il link tra le 9:10 e le 9:20

Un grande abbraccio!

Gloria