Mercoledì: confronto

Buongiorno, laboratorianti!

Ecco il confronto ed ecco (più tardi di quanto in realtà mi aspettavo) la crisi di metà storia. Vi spiego tra un attimo.


Qui trovate il file chiarimenti dell’autrice

Chiarimenti 7 – LABussola
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E qui trovate il file confronto (nuovo file editing). Come vedrete non ho tagliato le parti sopra e sotto, dovete riprendere, per leggere le aggiunte, dal punto 2 del capitolo 7 (quando si incontrano al ristorante) fino a dove trovate l’altro mio commento.

05_03 L'altra (nuovo file editing)
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Allora: cos’è la crisi da metà storia?

Facciamo un’analisi. I sintomi, di solito, sono:

1. Grande creatività e idee interessanti, ma difficili da attuare

2. Lenta perdita del controllo della storia

3. Frenetici cambi di direzione

4. Scoraggiamento

Se a questo ci aggiungiamo i problemi della vita ecco a voi la sindrome dell’autore fuori rotta: la crisi di metà storia che, di solito, si presenta, appunto, a metà della storia.

A essere onesta, pensavo che avrebbe colpito la nostra autrice una lezione fa: quando le abbiamo chiesto più espressamente di aggiungere un capitolo intero.


Dunque, in questo caso (ed è un caso che vi capiterà spesso, molto spesso) le opzioni possibili sono essenzialmente due:

a) Dare un tempo (definito e di solito di tre/quattro settimane) all’autore per rivedere in autonomia il testo.

b) Allontanare l’autore dal testo, concludere l’editing e poi consegnare il lavoro in blocco e riprendere un confronto di idee.


Per forza di cose, l’opzione (di cui parla l’autrice nel file chiarimenti) che dovremo scegliere è la b.


Cosa significa?

Nelle prossime due lezioni (+1, vediamo) continueremo l’editing fino alla fine del romanzo senza ricevere più le risposte/confronto dall’autrice (alla quale comunque saranno inviati sia i vostri esercizi sia il lavoro di gruppo). Lei visionerà il tutto e ragionerà con più calma.


Alla fine, prima dei confronti individuali con ognuna di voi, riceverete il testo concluso e rivisto e sempre nella lezione individuale potremo parlare di cosa (se c’è qualcosa) non vi torna, oltre che di tutto il resto. Insieme al testo concluso l’autrice ci invierà un file confronto di ragionamento sulle modifiche che farà.


Di solito, è chiaro, preferisco prediligere l’opzione a perché così è l’autore stesso a rendersi conto dei problemi, ma è anche vero che per questione di tempo, compenso e altri lavori non sempre è la scelta preferibile (non possiamo “stare dietro a un testo” per secoli).


Ci sarebbe anche un’opzione c. Due o tre sessioni di confronto dal vivo (proprio faccia a faccia, se possibile, o in videocall) in cui si ragiona sul testo e si trovano soluzioni univoche, seguito magari da dei documenti predisposti da noi per tracciare la fine della storia. Questa però è la scelta più complessa e lunga, e ci vuole anche una certa esperienza per non finire anche noi nel vortice di idee dell’autore.


Ma perché proprio a metà della storia?

Accade anche nella fase di scrittura: quando si scrive la seconda metà del secondo atto (quando il protagonista affronta la tensione più alta, quando c’è lo snodo principale del romanzo) ci si blocca. A volte perché la trama non è definita a sufficienza (come in questo caso), altre perché i personaggi non sono abbastanza motivati (non è questo il caso). E altre mille ragioni, compresa la stanchezza della scrittura e della revisione.

Nulla di anormale, dunque.


Se ci sono domande su come affrontare questa fase scrivetemi.

Ricordatevi degli esercizi!


Domani parleremo di collaborazioni con le CE.

A presto!

G.