Martedì: proporsi agli editori

Buongiorno, laboratorianti!

Oggi parleremo di proposte di collaborazione agli editori.



La domanda impossibile di Giorgia è questa: per proporre la propria collaborazione come lettore editoriale (essendo alle prime esperienze), e poi come editor, è meglio puntare a CE medio piccole, col rischio che non abbiano risorse per prenderti in considerazione, o realtà medio grandi, col rischio che la tua proposta vada persa nel mare magnum delle tante che arrivano?


Innanzitutto, è bene sostituire una parola a questa domanda. Rischio. Qual è il rischio? Quello di non ricevere risposta? Be’, sì, al massimo il rischio è questo: non ricevere risposta, e non è un rischio quello di mandare una mail. Il vero rischio è il tempo.


Mi spiego. Come vi ho detto nell’articolo di martedì scorso (Martedì: editor & consulenze) per qualsiasi cosa bisogna essere (più che) preparate.


Questo significa che il vostro rischio nel proporre una collaborazione e ricevere un “no, grazie” non è il no, ma il tempo che avrete precedentemente impiegato a:

1. Studiare la storia del CE.

2. Studiare e analizzare il catalogo della CE.

3. Conoscere i meccanismi editoriali e di comunicazione della CE (ufficio commerciale e ufficio marketing/stampa)

4. Aver letto più libri del catalogo, almeno uno per collana e conoscerne le trame (di più libri).

5. Esservi informate sulle persone che lavorano alla redazione e sulle pratiche tipiche della CE.


Tutte queste ricerche non solo vi occuperanno tempo in sé, ma anche tempo per ricercare le ricerche. Okay, può essere un po’ confuso; mi spiego meglio: non solo dovrete studiare le informazioni che troverete, ma dovrete anche cercare quelle informazioni. Non solo il tempo dello studio, ma anche quello della ricerca per lo studio. Non c’è, infatti, un manuale che vi parli di quella CE, e dovrete cercare interviste, video, citazioni, articoli...


(A tal proposito, in merito alla richiesta di Francesca sui libri per le collane, in calce all’articolo vi scrivo qualche spunto.)


Quando avrete fatto tutto questo stilerete una lista di quattro editori. Due BIG e due medio-piccoli. Solo quattro, che è già un numero astronomico se pensate ai cinque punti di studio sopra. Ed ecco la risposta che mi sento di dare a Giorgia: una risposta non c’è. O, meglio, una sola risposta non c'è.


Le BIG (ci sono i grandi nomi come Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Newton Compton, Garzanti, certo, ma anche Bompiani, La Corte, Nottetempo, e/o, minimum fax, Utet, Zanichelli, Treccani eccetera) lavorano ormai in gran parte con service esterni. Significa che le persone in redazione (fisicamente) sono poche, una manciata, e che il resto del lavoro viene affidato ad agenzie editoriali esterne – quindi pensate di proporvi anche ai service! – e al popolo delle p.iva (l’editor freelance, insomma, come me). Inoltre, considerando il grande numero di titoli che vengono prodotti da queste CE il lavoro non mancherà. Dunque: 50% di buone possibilità.


Gli editori medio-piccoli (Clichy, BAO, Imprimatur, Il Castoro, Solferino, Alter Ego, Acheron, Corbaccio, Bradipo, Minerva eccetera), dal canto loro, lavorano in redazioni ugualmente ristrette ma senza l’appoggio di grossi service. Questo significa che c’è più possibilità che si affidino al singolo professionista per smaltire il carico di lavoro soprattutto a livello di manoscritti inediti, che è sempre alto anche quando si tratta di piccoli editori. Dunque: 50% di buone possibilità.


Per questo il numero quattro. Se trascorse tre settimane dall’invio della mail (o dalla chiamata: Jasmine insegna!) non riceverete risposta, allora rifate il giro: altri quattro editori. E vorrei precisare che questo tempo – che all’inizio è un rischio – come tutto il tempo dedicato all’approfondimento non potrà che servirvi, prima o poi, nel vostro lavoro. Anche per altri editori. La conoscenza dei cataloghi è un bene prezioso, davvero.


Questo è quello che mi sento di consigliarvi.

Su IG troverete un cerchiolino in evidenza “EditoriaLav” su come presentarsi in cui ho parlato a lungo delle proposte di collaborazione.


Ecco, invece, i titoli che vi consiglio sulle collane (non parlano esclusivamente di collane, ma sono i più precisi che conosco), oltre alla Fondazione Mondadori online:

· Correggimi se sbaglio, Edizioni Santa Caterina (questo ha aneddoti bellissimi, compreso quello dell’editing più lungo della storia...)

· Storie di uomini e libri, minimum fax

· Sui cataloghi editoriali e altri saggi, Biblohaus

· Libri e scrittori da collezione, I quaderni del master di editoria (Cattolica, Milano)

· Letteratura in copertina, Fausto Lupetti editore (questo è davvero bellissimo, ma arriva agli anni Ottanta.)


A domani (speriamo) con le risposte dell’autrice!

Gloria


P.S. Ricordate, se ci sono dubbi io sono qui per voi.