Lunedì: riepilogo


Buon lunedì, laboratorianti!

Rieccomi con il solito articolo di riepilogo della lezione di sabato.



Intanto: cosa abbiamo imparato?


Una lezione (della lezione) è stata questa: “le modifiche degli autori rischiano di sballare tutto il testo”. Infatti, date le modifiche fatte nelle prime pagine di editing (oggetto del vostro esercizio per la settimana), il romanzo ha cambiato un po’ faccia. Abbiamo capito che l’identità sessuale non è nell’interesse dell’autrice, che i rapporti familiari possono (e devono) essere approfonditi e che parecchie delle nostre osservazioni sono state accettate e per questo hanno modificato “a cascata” molti dettagli del romanzo.


Questa è la prova tangibile che il lavoro di editing è una collaborazione in mutamento: se vi limitaste a dire “qui è così e qui è colà” o “qui cambia in tal modo e qui in talaltro” e chi scrive operasse senza obiezioni non sarebbe un editing, ma dittatura. Il bello è sempre questo: le idee di cambiamento di chi ha scritto il testo sono per il 90% delle volte migliori di qualsiasi idea potremmo mai avere noi che editiamo. Perché il romanzo non l’abbiamo scritto; non l’abbiamo portato in grembo e partorito – come ama definire i racconti Antonella Cilento nella Caffettiera di carta (che vi ho consigliato la settimana scorsa). Il 10% rimanente è una lotta, ahimè. Ma sappiamo già di chi sarà l’ultima parola.


Detto questo, ecco il file che abbiamo visto sabato sull’evoluzione del romanzo.


Primi chiarimenti 2901
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Come sempre, se avete dubbi sullo svolgimento dell’esercizio o altro scrivetemi.


Domani parlerò dei personaggi e in generale di come sfruttare le potenzialità di un testo attraverso la caratterizzazione (cosa parecchio importante nel lavoro che stiamo affrontando).


Un abbraccio.

Gloria