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#43 – Mail di collaborazione

Buonasera, laboratorianti!


Avete dato un’occhiata agli inserimenti fatti dalla nostra C.A.? Cosa ne pensate? Domani faremo un recap velocissimo. Stasera, invece, parliamo ancora di proposte e collaborazioni.



Lavorare in CE non è il sogno romantico che ci si aspetta, né lo è collaborare con agenzie e case editrici. Prima di tutto per i fattori tempo & soldi di cui abbiamo discusso alla lezione bonus, e in secondo luogo perché, da buone freelance, dobbiamo essere anche buone mercenarie.


Raramente si collabora in pianta stabile con le CE, e quando capita possono presentarsi innumerevoli fattori che fanno interrompere la collaborazione. Alcuni “normali” come un cambio di prospettiva, di collana, di idee; altri un po’ meno: soldi mai pervenuti, tempi da pazzi, lavoro richiesto oltre i limiti della decenza. Ecco, questo era il disclaimer.


Questo articolo si basa su una domanda posta da Ilaria: quale sarebbe il modo migliore per proporsi via mail a una CE/agenzia?


Cerco di riassumere i punti principali, ma trovate anche delle vecchie storie su IG>storie in evidenza>EditoriaLav.


A monte di questo ragionamento dobbiamo fare due premesse:

1. Dovete conoscere tutti i ruoli della filiera e, soprattutto, quello che vorreste ricoprire (lettore, editor ecc.)

2. Dovete conoscere a menadito la realtà alla quale volete proporvi, dunque la CE/agenzia/rivista. Di questo abbiamo già parlato.


A questo punto… proponetevi!

Fra i mille modi, c’è anche l’invio delle mail.


• Presentatevi, prima di tutto, per le vostre competenze. Ciò che sapete fare, ciò che sapete fare bene e ciò che sapete fare benissimo.

• Non siate selettive (eh, io non correggo romance!), ma anzi proponetevi mostrando i vostri punti di forza e, soprattutto, mostrandovi esperte delle collane e dei testi pubblicati dall’editore (o dei diritti venduti per l’agenzia).

• Proponetevi per svolgere una prova gratuita, e nel caso allegate link di un portfolio o di un vostro articolo/approfondimento

• Non abbiate paura di risultare invadenti, anche se non è presente un indirizzo di candidature, sicuramente c’è una mail di redazione: proponetevi lì.

• Scegliete con cura il periodo. Sotto Natale, ad esempio, non è il momento migliore. I mesi in cui di solito i calendari editoriali si chiudono sono ottobre e marzo/aprile: buone finestre temporali anche per l’invio dei manoscritti.

• Ricordatevi che alcune realtà hanno sezioni apposite per l’invio delle candidature, quindi rispettate le indicazioni di allegati che vi vengono date. Inoltre, nel CV meglio omettere tutto ciò che non riguarda la formazione/esperienza/capacità in campo editoriale.


La mail deve essere semplice, breve e diretta. Qui sotto un facsimile banalissimo che potete personalizzare.


Gentile redazione/editore/nome-persona-di-riferimento

Mi chiamo … sono …

Vi scrivo perché vorrei propormi come editor/lettrice/valutatrice/scout per la vostra realtà/azienda apprezzando molto il lavoro che fate in merito a … e in particolare le ultime pubblicazioni/contratti/cessioni di diritti (specificare quali).

Mi farebbe piacere poter svolgere un prova gratuita per voi (aggiungere eventuali dettagli). Qui … potrete trovare i miei lavori/portfolio/opinioni.

Frase originale/citazione carina/pensiero personale (qualcosa che catturi l’attenzione!)

Sperando di risentirvi presto

Baci e abbracci


No, scherzo, dai: i baci e gli abbracci evitiamoli. Ma evitiamo anche i "cordiali saluti", che forse è troppo rigido.


Insomma, questa è una mail: niente di più, ma niente di meno.

Tantissime delle aspiranti editor passate per il LAB o per le consulenze temevano parecchio questo momento, ma è solo una richiesta. Il massimo che può arrivarvi è un no. E allora, se vorrete, riproverete.


Per qualsiasi dubbio/approfondimento: scrivetemi, ormai siamo agli sgoccioli.

Ricordo a chi non lo avesse fatto di inviarmi le disponibilità per la call individuale.


A domani,

buona serata,

G.


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