#35 I limiti dell'editing

Buongiorno a tutte!

Come state? Spero abbiate trascorso bene il weekend e non siate rimaste chiuse in un supermercato al buio, di sera. Sì, è successo: ma veniamo a noi.



Questa doveva essere l’ultima settimana del LAB, ma (fortuna vuole) che aggiungeremo una lezione (il 24, stessa ora stesso giorno) per concludere l’editing. O, meglio, la nostra parte di editing – l’autrice (ed io!) avrà ancora da lavorare.


Dunque, voglio riprendere il discorso sui limiti da imporsi, quando si lavora sulla creatività altrui (perché è questo che facciamo!) e il modo migliore per definirli.


Partiamo però, come al solito, da un premessa importante: ogni autore, dacché sono persone!, ha un proprio limite differente, che si valuta nel corso della collaborazione e che può allargarsi o restringersi mentre si lavora, a seconda di tanti elementi.


Ad esempio, l’autore potrebbe partire molto stretto e allargare gli orizzonti solo dopo essere sicuro che voi siate in sintonia con la sua storia e con il suo stile. Oppure, al contrario, l’autore potrebbe partire molto largo di vedute e di spazio e restringersi all’arrivo di una particolare scena o capitolo.


Infatti, prima di tutto dobbiamo capire quali sono gli elementi imprescindibili (per chi scrive) del testo e s cosa proprio non si può ragionare.


Vi faccio un esempio che farà sorridere Giada. Nel suo fantasy, durante tutta la lettura del romanzo, io ho sempre avuto in mente l’immagine della protagonista con i capelli corti. Banalmente, me la immaginavo sempre così, seppur nel testo, in uno o due punti, si dicesse il contrario. Ora, Giada è un’autrice molto collaborativa, non accetta le modifiche a priori (come spesso avviene) ma ci lavora e ci ragiona per creare qualcosa di più bello (come deve avvenire, altrimenti stiamo dando ordini e non suggestioni). Io ero fermamente convinta che la protagonista dovesse avere i capelli corti, ma su quella modifica non c’è stato verso di convincerla. Eppure, abbiamo rivoluzionato ben altro!


Questo per dirvi che la prima e più importante cosa a cui dovete pensare e prestare orecchio è la disponibilità dell’autore e i suoi di limiti, non i vostri.


Detto questo, ecco tre suggerimenti per valutarli:

Fate domande! Insomma, chiedete apertamente ed esplicitamente, dopo la lettura integrale, quali sono le cose sulle quali l’autore proprio non transige.

Lavorate per domande anche nei commenti: al posto di dire deve avere i capelli corti scrivete secondo te si potrebbe descrivere con i capelli corti? In questo modo date spazio al ragionamento dell’autore. Ancora meglio, motivando la vostra proposta.

Fategli fare una prova. Okay, magari non vuole modificare quella scena dei broccoli, ma, se c’è il tempo, proponetele un patto: C.A., prova comunque a riscrivere la scena dei broccoli in un file a parte, togliendo il lancio del piatto. Poi la leggeremo insieme.


Ecco qui, spero che questi consigli vi siano utili!


Ricordatevi la scadenza dell’esercizio: domani alle 18:30.

A presto e buon inizio settimana!

G.