#32 Gusto e stile

Buonasera a tutte!

Com’è stato il weekend? Avete letto qualcosa di interessante? O avete pensato al modo più veloce per arrivare indenni a questo lunedì sera?



Dunque, oggi l’articolo è di approfondimento su un tema che troppo spesso, per chi lavora nel settore, rimane in sordina: la differenza tra gusto e stile.


Vi avevo già anticipato questo argomento, e in realtà lo abbiamo già approfonditamente visto durante l’editing della nostra C.A., ma un articolo non può fare male (anche perché sarà oggetto del prossimo esercizio!)

Prima di tutto, diamo una definizione.


Gusto. Il gusto letterario comprende tutti gli elementi che coinvolgono il contesto narrativo come lo stile, il genere, la persona narrante, i temi, le caratterizzazioni e le ambientazioni. Per esempio, il mio gusto apprezza particolarmente le storie generalmente dark, con atmosfere o temi fantasy. E, sempre il mio gusto, non è affascinato a priori dai gialli classici o spy story con atmosfere moderne.


Stile. A differenza del modo in cui lo abbiamo definito finora e come in realtà viene definito sempre, qui per stile intendiamo l’oggettiva bontà del testo, a prescindere dal nostro gusto, e che comprende nella stessa misura tutti gli elementi del contesto narrativo citati prima.


Ora, chiariamo anche quali sono questi elementi in ordine dal micro al macro.

1. Fraseggio. Come l’autore utilizza le parole e che uso fa della sintassi (stile)

2. Registro. A quale registro di riferimento l’autore si rifà.

3. Espedienti narrativi. L’utilizzo di analessi, prolessi et varie.

4. Genere. Quale genere narrativo sfrutta e, di conseguenza, quali temi approfondisce, inclusa la narrativa bianca.

5. Atmosfera. Che tipo di atmosfera dettata da ambientazioni e “sensi” c’è nel romanzo, inclusa l’ambientazione e l’elemento culturale, sociale, politico.

6. Caratterizzazione e punto di vista. Chi e come parla.

7. Trama. Come si svolgono gli eventi e quanto ne sappiamo del passato.

8. Temi e premesse. Che cosa vuole dimostrare il romanzo, e se lo vuole fare.


Ecco, tutti questi elementi rientrano nel gusto personale ma possono essere di buono o di cattivo stile, ovvero possono essere oggettivamente buoni o oggettivamente malvagi oppure, ancora, con un potenziale oggettivo. Ricordate anche che questa “lista” può e deve essere suddivisa in un’infinità di sottopunti.


Prendiamo il nostro romanzo. Analizzerò tre dei suoi elementi: fraseggio, genere e temi e premesse.


· Fraseggio. Qui abbiamo un elemento oggettivamente buono dove sicuramente troviamo delle lacune o delle debolezze da sistemare. Potrebbe non rientrare nel vostro gusto, assolutamente sì, ma la bontà oggettiva le va riconosciuta. Il fraseggio è scorrevole, con punte ironiche ed erotiche molto buone. Le immagini rispecchiano quasi sempre il mostrare del romanzo e analizzano l’interiorità dei personaggi in maniera aderente alla realtà.

· Genere. Questo punto è oggettivamente potenziale. C’è un miscuglio troppo elaborato di generi e il testo non ha una direzione precisa, ma c’è anche un oggettivo potenziale di narrazione che, con le modifiche, stiamo facendo virare in una catalogazione non “ferrea” ma “chiara” (il che fa una grande differenza: non dobbiamo forzare i testi, ma accompagnarli nella loro natura).

· Temi e premesse. Qui, invece, abbiamo un elemento oggettivamente malvagio perché non c’è un supporto alle tematiche che la protagonista espone, né un approfondimento delle premesse. E ci riferiamo all’innamoramento, al femminismo, alla questione economica ecc. Questi temi oggettivamente malvagi devono infatti essere rielaborati e/o approfonditi in maniera invasiva, perché solo così può diventare un elemento in potenziale.


Saper distinguere, dentro di noi, come professioniste, questi due concetti è fondamentale per evitare di dare suggerimenti di gusto quando non richiesti, e per riconoscere l’oggettiva potenzialità o meno di un romanzo. Ripeto: è fondamentale, sia per chi lavora come freelance sia (forse soprattutto) quando si collabora con le CE.


Ecco tutto, per oggi. Noi ci sentiamo domani con le risposte dell’autrice e, nel file, troverete anche l’esercizio scelto.


Per qualsiasi cosa sapete dove trovarmi,

A presto e buon inizio settimana!

G.