#3 Le valutazioni preliminari

Bentrovate, laboratorianti!


Come state?

Siete pronte per domani?


Prima di tutto, breve recap: domani si terrà la prima lezione del Lab, ore 18:30 su Zoom tramite il link unico inviato nella prima mail. Per ora sul blog ci sono tre articoli, questo incluso; da venerdì saranno a cadenza giornaliera con tanti approfondimenti (anche suggeriti!).


Ora, veniamo a noi: perché siete qui?



La risposta è semplice, ma prima di scriverla vorrei provare a farvela immaginare.


Nel corso di questa e della scorsa settimana ho ricevuto alcune delle vostre valutazioni preliminari sul romanzo.


Vi riporto qualche estratto proprio dalle valutazioni.


Qui trovate due versioni del riassunto “in tre righe”


1. Maddalena s’innamora della scrittrice Anna Moliga, alla quale impartisce lezioni private a domicilio di filosofia su richiesta del presunto di lei fidanzato, Matteo Cerri. Maddalena pensa che Anna stia con lui contro la sua volontà, ma scoprirà tragicamente che la verità è un’altra.


2. Una donna emancipata e amante dei libri finisce in un intreccio amoroso con una scrittrice, cadendo nella trappola che da sempre odia e cerca di evitare: il tradimento, che in realtà è una finzione creata dalla schizofrenia della sua amante.


Okay… andiamo avanti ancora. Adesso, ecco tre opinioni sulla voce narrante del romanzo, Maddalena.


1. Personalmente, non sono riuscita a empatizzare col personaggio di Maddalena, nonostante fosse la protagonista e la narrazione sia in prima persona. Sapendo che il romanzo aspira ad essere un thriller psicologico su base romance mi aspettavo sì la storia d’amore come “sottofondo”, ma credevo di imbattermi in un’atmosfera che, pagina dopo pagina, mi attirasse sempre più in basso, in una zona d’ombra dai tratti inquietanti.


2. Penso che il personaggio di Maddalena sia ben pensato, ma all’interno del testo andrebbe messo a fuoco un po’ meglio. Si comprende in modo semplice e chiaro la sua storia famigliare – lasciata anche un pochino all’immaginazione del lettore che è spinto a provare empatia nei suoi confronti – e l’autrice lascia che sia il personaggio a dire qualcosa sulle sue precedenti relazioni prima di Anna; si conosce il suo obiettivo lavorativo e capisce il suo amore per i classici della letteratura inglese, ma io vorrei sapere molto altro di lei…


3. […] i personaggi che subiscono dei cambiamenti e crescono e i temi sullo sfondo della storia, che non la rendendo pesante, ma toccano le coscienze, la disoccupazione, l'omosessualità, l'amore libero, la schizofrenia...


Dovreste già iniziare a capire lo scopo di questo articolo, ma leggiamo gli ultimi estratti in merito al finale…


1. […] il fatto che effettivamente Maddalena veda di sfuggita la madre Anna, in realtà madre della domestica Beatriz; il fatto che Anna dica a Maddalena che Matteo si definisce lo zio di Adele, giustificando il fatto che la bambina sappia di essere figlia di un altro uomo; oppure ancora il fatto che l’avvocato e il “mental coach” di Anna abbiano lo stesso nome, facendo pensare sia che possano essere due persone diverse sia la stessa persona, come di fatto è, ma che non è affatto un avvocato, bensì lo psichiatra di Anna. Tutti questi piccoli elementi potrebbero far intuire che sia tutta una messa in scena, soprattutto quest’ultimo, eppure contribuiscono a rendere efficace l’effetto-sorpresa del finale.


2. L’epilogo risulta essere un riassunto conclusivo di tutta la vicenda ma l’autrice l’ha risolto fin troppo velocemente. Si potrebbe approfondire un po' meglio l’antefatto.


Dunque, facciamo il punto.

Avrete capito che avete redatto schede molto diverse fra loro. C’è chi ha apprezzato l’autodistruzione del personaggio di Maddalena, chi non l’ha colta; a chi è piaciuto l’incipit e chi lo ha trovato noioso. Chi ha apprezzato l’intero romanzo e chi lo ha… be’, detestato.


Qui è necessaria un’enorme premessa: ogni singola considerazione fatta sulla storia in senso generale e da voi espressa è corretta. È corretta perché è il vostro punto di vista. Ed è il vostro punto di vista proprio perché è diverso da quello di qualunque altra.


Primissimo insegnamento del LAB: la diversità è la nostra arma vincente. Infatti, nessun editing (nessuno) sarà mai (mai!) uguale a un altro.

Su questa diversità incentreremo tutto il lavoro del lab, perché è dalle tante opinioni che scaturirà l’editing stesso.


Ma…

Sì, certo, c’è un ma bello grosso.


Ma, appunto, esistono anche i confini tra bontà oggettiva del testo e gusto soggettivo dell’interpretazione che al testo diamo. Per questo, ci sono io. Su questo sperimenteremo l’intero lavoro sul romanzo senza mai dimenticare il volere dell’autrice.

A tal proposito, vi riporto un’altra considerazione:


Per quanto mi riguarda è stato difficile far ingranare la lettura, la quale si è rivelata pesante e piuttosto ripetitiva nel reiterare il tema del dramma romantico e di questo rapporto, se vogliamo, un po’ morboso.


Intanto, vedete? Le prime (ottime) parole sono per quanto mi riguarda – che indicano già un alert sul gusto personale – e a queste segue l’opinione: reiterare il tema del dramma. E se fosse lo scopo principale dell’autrice?


Come coniugare il gusto personale con l’efficacia effettiva di un romanzo e nel mezzo non snaturare l’idea e il messaggio che l’autrice vuole comunicare?

È la domanda delle domande.


Inizieremo a parlarne domani, nella discussione sul macro editing.


Ora, riepilogo delle informazioni tecniche:

· Il link di accesso per domani vi arriverà di nuovo via mail, e sarà sempre lo stesso (lo avete ricevuto nella prima mail collettiva)

· La lezione si terrà dalle 18:30 alle 20:30 con uno sforo massimo di 15 minuti (giuro, non vi tratterrò oltre!)

· Le lezioni saranno sempre registrate e disponibili il giorno successivo insieme al riepilogo del lavoro svolto.

· Durante il laboratorio potrete (dovrete!) interrompermi in qualsiasi momento per domande, considerazioni, dubbi o qualsiasi contributo vogliate dare: il lab è un percorso interattivo!

· Vi consiglio di tenere a portata di mano fogli/taccuini/pc o macchine da scrivere (non si sa mai che qualcuna tra voi abbia l’animo particolarmente vintage), così da segnare i riferimenti più importanti. Ovviamente, sarebbe anche il caso che voi teneste il romanzo stampato/su pc sottomano, anche se lavoreremo sulla mia copia.


Per qualsiasi dubbio/domanda scrivetemi o commentate qui sotto oppure, ancora, utilizzate il canale Telegram nel post che ho fissato in alto questa mattina.


A domani!

Gloria


P.S. una domanda: e se la vera protagonista non fosse Maddalena?